Seconda tappa del Cammino del Duca – dal Furlo a Cagli
Dalla via Flaminia si attraversa il ponte sul Candigliano proseguendo in direzione Tarugo, prima di prendere a destra una sterrata in salita e raggiungere il crinale. Si prosegue a sinistra, con splendide viste sulle pareti del Furlo, fino ad un valico (450 m slm) con vista sulla dorsale appenninica. Svoltando
decisamente a sinistra si segue una strada sempre più evidente salendo fino ad uno scollato (525 m slm) dal quale si prosegue in discesa oltre una recinzione, aggirando un ampio campo coltivato, per raggiungere, con alcuni tornanti, l’asfalto nei pressi di Ca’ Rio (6 km dalla partenza). Si seguono quindi le indicazioni per Ca’ Pierello, lungo una strada bianca in costante salita.
Subito dopo si prende a sinistra lungo i margini di un campo coltivato, per poi inoltrarsi in salita nella vegetazione e raggiungere la sterrata nei pressi del santuario di Santa Maria delle Stelle.
Si lascia quindi la strada che prosegue in salita, per raggiungere un altro sterrato più in alto e in seguito si scende dolcemente fino ad un punto molto panoramico affacciato sul M. Catria.
Da qui una rapida discesa, prima lungo il crinale, poi su uno sterrato molto rovinato, permette di raggiungere in poco tempo la strada asfaltata (13,5 km dalla partenza). Nel caso che il successivo guado del fosso Screbia non fosse praticabile, da qui si proseguirà lungo la strada fino a Smirra, dove terminerà l’escursione.
Risalendo sul versante opposto si raggiungono i resti della chiesa di San Giovanni in Offago, prima di scendere, attraversare una piana tra campi coltivati e raggiungere il Fosso Screbia, che occorrerà guadare levandosi gli scarponi, se il livello dell’acqua fosse troppo alto.
Si risale poi a destra fino ai ruderi del Castellaro del Vescovo e si segue la strada bianca in discesa che
aggira la collina e arriva rapidamente a Cagli divenendo asfaltata.