Dalla piazza di Pianello di Cagli (386 mt) si imbocca la mulattiera che conduce a Massa, dopo circa 1 km di salita (520 mt) si lascia la mulattiera e si svolta a destra su traccia. Si continua a salire e dopo altri 0,6 km (580 mt – 1,6 km) si svolta a sinistra, qui la salita diventa più ripida con pendenza superiore al 25% e con circa 300 mt di cammino si raggiunge la cresta dei Serroni (710 mt – 2 km). La zona dei Serroni è conosciuta per “le enigmatiche costruzioni del Serrone”, definite tali perché nessuno dei molti archeologi interpellati ha saputo dare una spiegazione plausibile circa la loro funzione, né, tantomeno, sono stati in grado di ipotizzare una datazione approssimativa. Queste costruzioni occupano tutto il versante esposto a sud del “Serrone”, si tratta di almeno quattro grandi “recinti”, chiaramente visibili anche dalle immagini satellitari, di forma rettangolare, costruiti con pietre a secco in prossimità del crinale. Per approfondire si possono trovare altre informazioni sul sito: https://versacrumricerche.blogspot.com/p/le-enigmatiche-costruzioni-del-serrone.html Si percorre agevolmente su traccia la cresta fino a raggiungere una selletta (830 mt – 3,20 km) e poi con una salita decisa si raggiunge la cima del monte Carpinello (850 mt – 3,6 km), da qui la vista spazia sul versante sud del Monte Nerone, Cerreto, Pieia e Fondarca e dalla parte opposta su Massa e il versante appenninico Umbro/Marchigiano. Scendiamo dal Monte Carpinello per la cresta sempre su traccia fino ad incrociare la carreccia che da Massa porta a Pieia (750 mt – 4,3 km), si taglia per traccia su prato fino ad incrociare di nuovo la carrareccia che si percorre in direzione Monte Nerone fino ad incrociare il bivio con il sentiero 225 proveniente da Serravalle di Carda (790 mt – 5,9 km). Si svolta a sinistra e si imbocca il sentiero 225, si attraversa il fosso del Bugarone (780 mt – 6,4 km) e si prosegue superando alcune roccette. Qui, per circa un centinaio di metri il sentiero diventa stretto e leggermente esposto, arrivati ad un palo con cartelli indicatori (784 mt – 6,58 km) si svolta a destra e si lascia il sentiero 225 per salire su traccia verso il Cambusone. Qui la salita diventa molto impegnativa con una pendenza che in alcuni tratti supera il 30%, si prosegue su traccia e sul filo di cresta fino al Cambusone (950 mt – 7,15 km), e ancora su cresta fino a quota 1109 mt (8,00 km). Si comincia a scendere tenendo la destra e aggirando il Barcone si raggiunge il SI200 che si imbocca in direzione Pieia (990 mt – 9,06 km). A quota 840 mt (8,43 km) si abbandona il SI200 per proseguire sulla carrareccia in direzione Massa, si percorre la carrareccia fino a un bivio con una scorciatoia su traccia che permette di tagliare una curva (664 mt – 13,11 km) e si prosegue verso l’abitato di Massa (546 mt – 14,00 km). Da qui si prende la mulattiera, parzialmente percorsa all’andata, che in un paio di chilometri ci riporta a Pianello.
Cal Palmiere
I sentieri di Urbino