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La leggenda del regno dei fanes. 23-25 febraio 2018

Il Cai Montefeltro questa volta ha organizzato una uscita scialpinistica e ciaspole a San Vigilio di Marebbe (Bz) nel gruppo delle Conturines e nel gruppo di Fanis.
Il gruppo di 21 partecipanti è partito prima dell’alba con un pulmino, ognuno dotato di tutto il materiale tecnico, e soprattutto di entusiasmo e allegria.

Venerdì 23 febbraio

IMG-20180226-WA0048Il punto di partenza dell’escursione è stato Pederu’ (1548 m) dove il gruppo ha lasciato il pulman e, dopo il controllo del materiale tecnico e la prova cancelletto artva, è salito alla volta del rifugio Fanesütia de Fanes” 2060 m, base di appoggio per le uscite skialp e ciaspole.
Salita resa faticosa per il peso degli zaini, ma decisamente semplice e rallegrata da un inaspettato sole.
Il rifugio si è rivelato estremamente confortevole, con ottima cucina, ma soprattutto con un panorama mozzafiato.
La serata si è conclusa con balli e canti grazie al presidente che con la chitarra ha sfoggiato un vastissimo repertorio. Il capitano, Bolle e M. hanno dimostrato di essere non solo ottimi alpinisti, ma anche eccellenti ballerini.

Sabato 24 febbraio

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L’indomani, sabato, il gruppo è partito avendo come meta il Sass dl diisc (3026 m), lungo itinerario che attraversa l’altopiano delle Conturines, con importanti cime sovrastanti punto Sass de les Nu, Piz dl’ Ciaval, forcella dla Crusc.
Giornata stupenda con temperature sotto lo zero ingentilite da un  sole caldissimo. La quantità di neve impressionante ha reso estremamente faticosa ogni deviazione dalla traccia.
Raggiunta la quota di 2600 metri di fronte ad un panorama quasi irreale per la perfezione della luce e dei colori, l’assenza di persone ed una neve incontaminata il gruppo si è diviso. I ciaspolatori hanno indossato ramponi e piccozza cimentandosi in una salita sulla spalla del Ciastel de Fanes (2657 m) guidati da Fabio.
Un altro gruppo, composto quasi esclusivamente da scialpinisti, ha proseguito risalendo in direzione Sass dle Diisc fermandosi poco sotto, godendosi una discesa con gli sci su neve strepitosa e polvere glitterata.
Per i ciaspolatori la discesa è stata impegnativa in quanto le condizioni della neve nelle ore calde hanno reso il percorso insidioso e cedevole.IMG-20180226-WA0161
Il gruppo si è poi riunito al rifugio Lavarella (2050 m).
Una sciatrice ha avuto un infortunio non grave, ma che le ha reso impossibile la discesa in autonomia, chi era con lei ha saputo immediatamente gestire la situazione ed i più esperti sono stati in grado di risalire rapidamente e di fornire tutto l’aiuto necessario per tornare al rifugio in sicurezza.
Non sono mancati crampi, vesciche ai piedi, caviglie doloranti e spalle ammaccate, il tutto sopportato per il piacere della montagna e gestito con spirito e allegria
Al rientro, stanchi ma felici per la giornata trascorsa, ci siamo confrontati sulle difficoltà davanti a una ottima weißen bier, constatando alcune piccole criticità ma anche fieri della capacità di reazione dei singoli e del gruppo.

Domenica 25 febbraio

La domenica le condizioni meteo, si sono rivelate totalmente diverse con nebbia e visibilità ridotta, pertanto solamente una parte del gruppo ha potuto effettuare una breve gita verso il Giogo del limo (2170 m) sino alla Casermetta di fronte alle cime della Furcia Rossa, dovendo rinunciare a proseguire a causa della fitta nebbia.
Discesa per tutti sino al rifugio Pederu’ per il rientro a casa.
Una location degna di diventare una classica.
Daniele e Raffaella
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