Le aquile di Francesco si contendono lo stemma del CAI

La sede del CAI Montefeltro presso il CEA Casa delle Vigne, a Urbino, si arricchisce di un pregevole dono: una raffinata, grande tarsia su tavola, realizzata dal socio Francesco Angeli. D’altra parte il territorio urbinate non è nuovo ad ospitare opere eseguite con questa tecnica. E’ sufficiente affacciarsi dalla Casa delle Vigne, appunto, per essere piacevolmente allietati dalla vista del Palazzo Ducale, dove si sa, c’è il celebre studiolo del Duca Federico, capolavoro assoluto e una delle espressioni più elevate delle opere eseguite a intarsio. Una tecnica che richiede una maestria particolare, quella che certamente non manca a Francesco, che da anni si dedica con passione, competenza e originalità a questa arte, dando alla luce creazioni innovative, sperimentando stili e tecniche diverse, anche insieme ad altri artisti. Sacro e profano animano le sue opere. Quella nella sede del CAI è una maestosa composizione simbolica, popolata, con armoniosa fusione, da tutte le montagne del territorio circostante. Al centro troneggia la sede che la ospita, sovrastata dallo stemma del Cai, conteso da due aquile. Per realizzare quest’opera, Francesco ha utilizzato 32 tipi di legno, magistralmente incastrati tra loro, riuscendo a creare le tonalità richieste dalla composizione, con una gamma vastissima di sfumature. Gli elementi reali del paesaggio sono assemblati insieme dalla esuberante fantasia di questo artista che fonde la concretezza del territorio con la rielaborazione fantastica del suo “paesaggio interiore”.

Francesco Angeli è un artista di Urbania: falegname e restauratore che, dal 2010, a seguito dell’esperienza vissuta nel primo viaggio compiuto a Medjugorje, si avvicina al mondo dell’arte ed inizia la sua vasta produzione di opere eseguite con una tecnica lignea del tutto originale. Le sue opere sono state recentemente oggetto di una mostra a Fermignano, intitolata “Sacro e Profano”, progetto artistico nato dall’incontro con Valentina Seri.

Valentina Spinetti

 

 

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